Archivio ANIR


Fenomenologia del sacro: laboratorio.
Di Paolo Minotti (ITCS - Bollate -Mi)

            Il lavoro è stato sperimentato nelle classi prime durante il secondo quadrimestre, dopo una ampia presentazione ed una accurata spiegazione delle consegne. I tempi preventivati per la presentazione dell’elaborato sono stati di ampiezza adeguata e, se vi era richiesta motivata di proroga, sono state concesse dilazioni opportune, concordate, e su queste però, in seguito, non sono state consentite deroghe alcune.

            La finalità fondamentale di questo lavoro è la verifica del conseguimento dell’obiettivo, catalogabile come abilità o “saper fare”, di “esportazione” delle conoscenze raggiunte nel campo della fenomenologia della religione e in particolare in quelle relative a spazi, tempi, gesti, testi e uomini del sacro. Deve essere chiaramente esplicitato il fatto che non si tratta di un “trucco” per far riagganciare “pecorelle smarrite” da parte di operatori pastorali delle varie istituzioni religiose disposti a tutto: in un’epoca di pluralismo religioso e confessionale gli studenti possono, se ne hanno l’occasione, analizzare realtà di altre religioni o di nuovi movimenti religiosi, con esclusione esplicita però di sette, magari sataniche (soprattutto per le implicazioni psicologiche e legali che potrebbero esserci), e di fenomeni religiosi o para-religiosi riconducibili ad esempio alle new e next age. Queste esclusioni, peraltro, potrebbero avviare una riflessione su questi fenomeni e magari portare ad una discussione critica e feconda: non si dimentichi, infatti, che esiste una vera e propria “attrazione fatale” per le manifestazioni esoteriche o “insolite e misteriose”, riconducibili alla magia, al satanismo, al paranormale, ecc. In un’epoca di grande confusione potrebbe essere utile distinguere subito, chiaramente e, per quanto possibile, nettamente, tra ciò che è religioso e ciò che non lo è, anche se gli assomiglia parecchio. In questo caso, scegliendo una realtà religiosa non cattolica e, magari, neppure cristiana, lo studente dovrà dimostrare anche la capacità di modificare di conseguenza le schede di analisi dei dati.

            Come si legge nel testo di presentazione delle quattro schede (stampate poi a cartelletta, su un foglio formato A3), a coloro che scelgono una medesima chiesa, è stato suggerito di recarsi tutti insieme, una sola volta, ad intervistare i consulenti individuati, per non disturbarli eccessivamente e dimostrare una capacità di coordinamento, che potrebbe essere indicata come uno degli obiettivi da raggiungere, oltre a quelli più specifici richiesti. Se, da un lato, questa indicazione ha dimostrato di avere delle intenzioni positive, da un altro, nelle conseguenze pratiche, si è rivelata un pericolo: alcuni studenti hanno infatti realizzato delle schede “fotocopia”, riducendo al minimo la propria rielaborazione personale dei dati. E’ proprio su questo punto che occorre fare degli aggiustamenti: in sede di spiegazione iniziale va ribadito chiaramente, quindi, che non verranno accettati lavori in cui le diverse parti siano copiate e dove la parte di compilazione preliminare, rielaborata dal libro di testo, sia molto scarsa e costruita “a fotocopia” rispetto a quella del compagno. Se i dati presi dai consulenti o dalla documentazione sono gli stessi, non necessariamente deve esserci una medesima stesura: si potrebbe dichiarare che in questa eventualità si applicherà una penalizzazione condivisa tra tutti coloro che presentano lo stesso lavoro fotocopia. Forse non basterà a disincentivare questa pratica, ma certamente un po’ la limiterà. Alternative possibili sarebbero l’obbligo di diversificare le scelte della chiesa da analizzare e/o, seppure più complessa, la richiesta di caratterizzare gli ambiti di intervento (ad esempio, sul tempo sacro, uno studente si concentra sulle iniziative pastorali riservate ai bambini, un altro su quelle per adulti o di movimento ecclesiale, un terzo, magari, su quelle riservate agli anziani).

            Per la valutazione si consiglia di utilizzare una gamma ristretta di punti da applicare a ciascuna parte richiesta dal lavoro. Ad esempio, 0 punti per risposta mancante o inadeguata, 0,5 punti per una risposta parziale o incompleta, 1 punto per una risposta completa, 2 punti per una risposta ampia ed accurata. Oppure un’altra gamma potrebbe essere 0 o da 1 a 5 punti in base all’accuratezza della trattazione.

SCHEDA

LAVORO DI RICERCA SUL CAMPO PER L’I.R.C.

Studente,
Classe Prima, Sezione

Eventuali collaboratori  (indicare anche gli altri studenti che hanno preso in esame
la stessa chiesa collaborando al lavoro di ricerca)

 

 

Chiesa esaminata
(intitolata a)

Parrocchia (nel caso che la chiesa in oggetto non sia quella parrocchiale)

 

Località

via

Nome del Parroco

 

Esperti consultati
(indicare la funzione nell’ambito della comunità ecclesiale –cfr. avvertenze)

 

 

 

Documentazione e materiali illustrativi consultati

 

 

 

Riferimenti bibliografici

 

 

Avvertenze per l’elaborazione

            Lo studente deve fare un”lavoro di ricerca sul campo” nel senso che deve individuare gli elementi della fenomenologia del sacro spiegati durante le lezioni in classe e studiati sul testo Minotti,Moro, Rendere Ragione, Marietti Petrini (vol. biennio pagg. 31-44) nella chiesa cattolica a lui più prossima (o di più facile esame considerata la documentazione a disposizione).

 La scheda, qui di seguito presentata, deve essere compilata da ogni singolo studente di prima, anche se elaborata in gruppo (con la collaborazione di compagni di classe o comunque di altri studenti di prima che hanno scelto la medesima chiesa), visitando la chiesa cattolica più vicina, intervistando il parroco o  il coadiutore o un operatore pastorale o liturgico (sacrestano, campanaro, chierichetto, catechista, assistente dell’oratorio, diacono, diacono permanente, ministro straordinario dell’Eucarestia, altro…) con il minor disturbo possibile, raccogliendo la documentazione locale disponibile, senza spese o al massimo con il costo di qualche fotocopia o di qualche fotografia (ritagliando, ad esempio, le immagini dell’esterno e dell’interno della chiesa da qualche vecchio numero del bollettino parrocchiale).

E’ assolutamente necessario che il lavoro non gravi sulle spalle di altri, che gli esperti eventualmente consultati vengano dichiarati nella scheda iniziale dei dati, che le persone da intervistare vengano disturbate il meno possibile e trattate con grande cortesia (andare quindi una sola volta, in gruppo, a intervistare i sacerdoti o i consulenti necessari) e infine che il costo del lavoro di ricerca sia prossimo allo zero.

Non sono importanti, ai fini del lavoro in questione, i dati storici sulla parrocchia, la chiesa in esame o il paese. Non servono neppure documentazioni di carattere critico sulle opere d’arte presenti nella chiesa o ricerche di altro genere: costituiscono invece elemento di valutazione la capacità di stare alle consegne, l’ordine e la chiarezza (anche schematica dell’esposizione), la scelta di materiali illustrativi “in tema” e non puramente ornamentali. Per le illustrazioni eventuali (o anche piccoli schizzi a mano libera) utilizzare il retro dei fogli appositamente lasciato libero, a disposizione  per tutte le integrazioni che si rendessero necessarie.

                         CONSEGNA ENTRO LA PRIMA LEZIONE DI MAGGIO

CARATTERI DEL LUOGO SACRO trovati nella struttura presa in esame

 

Carattere (descrivere il carattere rielaborando dal libro di testo)

Descrizione

Osservazioni (illustrare la corrispondenza rispetto alla funzione)

Orientamento

Serve a:

 

 

 

 

 

 

Recinto

Serve a:

 

 

 

 

 

 

 

Via sacra

Serve a :

 

 

 

 

 

 

 

 

Altare

Serve a:

 

 

 

 

 

 

 

 

Simulacro

Serve a:

 

 

 

 

 

 

 

 

Tesoro

Serve a:

 

 

 

 

 

 

 

Considerare anche le reliquie

presenti e particolarmente venerate

 

I TEMPI SACRI nella vita del cattolico

A carattere COLLETTIVO

(particolari forme di celebrazione delle feste, tradizioni locali, celebrazioni, pellegrinaggi periodici …)

 

Descrizione

(utilizzare le informazioni dal bollettino parrocchiale o da interviste con gli operatori ecclesiali)

Osservazioni

(indicare riferimenti di carattere tradizionale, detti o proverbi locali, usanze particolari originate da tali feste; specificare in che modo tale festa orienta il tempo profano)

Avvento e Natale

 

 

 

 

 

 

 

Quaresima e Pasqua

 

 

 

 

 

 

 

Pentecoste

 

 

 

 

 

 

Santo Patrono

 

 

 

 

 

 

Altro (festa dell’oratorio o di un santuario vicino …)

 

 

 

 

 

 

 

 

A carattere INDIVIDUALE

(particolari forme di celebrazione dei sacramenti )

 

(indicare, ad esempio, se vi è un modo tradizionale per arredare o abbellire il luogo sacro prescelto)

BATTESIMO

 

 

 

 

 

 

RICONCILIAZIONE

 

 

 

 

 

 

EUCARISTIA

 

 

 

 

 

 

CRESIMA

 

 

 

 

 

 

MATRIMONIO

 

 

 

 

 

 

UNZIONE DEGLI INFERMI
E RITO FUNEBRE

 

 

 

 

 

 

 

 

GESTI SACRI della Chiesa Cattolica

 

Gesti sacri nelle religioni

(elenca brevemente i vari gesti sacri delle religioni, anche primitive, presentati  con le loro caratteristiche salienti, presentando almeno un esempio per ogni categoria qui elencata)

Gesti sacri nella religione cattolica

(indicare le analogie e le differenze con i gesti sacri delle altre religioni a fianco elencati, indicare, se possibile, anche usanze di altre confessioni cristiane e usanze tradizionali di carattere religioso)

Offerta di doni

 

 

 

Sacrificio incruento

 

 

 

Libagione

 

 

 

 

Sacrificio cruento

 

 

 

 

Pellegrinaggio

 

 

 

 

Astinenza e/o digiuno

 

 

 

 

Rito di iniziazione

 

 

 

 

Rito di passaggio (anche funebre)

 

 

 

 

 

TESTI SACRI

Per la religione cristiana cattolica il testo sacro fondamentale è la BIBBIA che contiene i quattro Vangeli canonici; per i riti si utilizzano specifici testi che si rifanno tuttavia alla Bibbia in quanto fonte rivelata della fede. Specificare quali libri vengono utilizzati nelle varie celebrazioni che normalmente si tengono nella chiesa indicando anche le loro caratteristiche salienti (ricorrere alla consulenza del sacerdote o del catechista).

Rito

Testi utilizzati (indicare il loro nome e le parti principali che li compongono)

Caratteristiche (elencare, ad esempio, i particolari, il colore della copertina, la presenza di elementi  speciali dal punto di vista editoriale)

Santa Messa

 

 

 

 

 

Battesimo

 

 

 

Cresima

 

 

 

Matrimonio

 

 

 

Estrema unzione

 

 

 

Funerale

 

 

 

Altro

 

 

 

 

UOMINI DEL SACRO nella chiesa cattolica

Specificare se nella chiesa in esame sono presenti sacerdoti appartenenti al clero regolare (indicare l’ordine o la famiglia religiosa con eventuali caratteristiche della regola e dell’abito) o a quello secolare:

 

Specificare inoltre se ci sono altri esponenti del clero (frati, suore, diaconi…) o ministri straordinari dell’Eucarestia  con le loro funzioni pastorali:

 

 

 


Materiale tratto dall'archivio del sito Abramo-ANIR dell'Associazione Nazionale Insegnanti di Religione.

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